All’interno della conca dell’Alpago, in provincia di Belluno, l’ Oasi Naturalistica del Lago di Santa Croce è una delle zone umide più sottovalutate del Veneto.
In questa guida troverai le informazioni pratiche di cui hai davvero bisogno prima di allacciarti gli scarponi! Parleremo dei sentieri, della fauna selvatica che puoi realisticamente aspettarti di vedere, dei punti panoramici e di alcuni consigli onesti su come pianificare il tuo viaggio.
Tutto sull’Oasi Naturalistica del Lago di Santa Croce
L’ Oasi Naturalistica del Lago di Santa Croce, conosciuta localmente come Oasi degli Sbarai, si trova sulle rive del Lago di Santa Croce nel comune di Farra d’Alpago.
Il lago stesso è il più grande della provincia di Belluno e il secondo del Veneto. L’intera conca è inclusa nella Rete Natura 2000 come Sito di Importanza Comunitaria, motivo per cui l’oasi è gestita oggi con così tanta cura.
Dati sul lago
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Posizione | Farra d’Alpago, provincia di Belluno, Veneto |
| Superficie del lago | 7,2 km² (il più grande di Belluno) |
| Altitudine del lago | 386 metri sul livello del mare |
| Profondità media | 33 metri |
| Dimensioni dell’oasi | Oltre 30 ettari di zona umida |
| Stato di protezione | Natura 2000 |
| Ideale per | Birdwatching, escursioni facili, ciclismo lungolago |
| Ingresso | Gratuito, accesso tutto l’anno |
Esplorare il sentiero dell’Oasi Naturalistica del Lago di Santa Croce
Il Sentiero dell’Oasi Naturale del Lago di Santa Croce è il percorso che costeggia la sponda settentrionale del lago, collegando il borgo di Bastia alla riserva umida e proseguendo lungo la sponda orientale. È pianeggiante, ben segnalato e accessibile alla maggior parte delle persone, indipendentemente dal livello di preparazione fisica. Se hai una bicicletta, la stessa rete di percorsi consente di effettuare un apprezzato itinerario ad anello in bicicletta.
I quattro percorsi principali che consigliamo
- Giro completo del lago (in bici): circa 14 km su sentieri prevalentemente asfaltati e sterrati lungo l’intero perimetro. Un’andatura rilassata ti permette di completarlo in 45-60 minuti in bicicletta; percorrere lo stesso anello a piedi richiede tra le due e le tre ore.
- Pista ciclabile della sponda orientale: circa 8 km su una pista ciclabile dedicata in cemento, ombreggiata dagli alberi. Questa è la sezione scelta dalla maggior parte delle famiglie e dei ciclisti occasionali, e si collega direttamente con il sentiero dell’oasi a Bastia.
- Anello del Lago di Santa Croce da Farra d’Alpago (escursionismo): una camminata circolare moderata di 8,4 km che ti porta attraverso i canneti della zona umida e lungo la riva settentrionale.
- Anello Bar Vela – Terrazza Panoramica – Val Zemola: un percorso più impegnativo di 8,5 km con circa 300 m di dislivello, che richiede poco meno di tre ore, con una terrazza panoramica dedicata sul lago.
The classic starting point is the large car park on Via Grava in Bastia d’Alpago. Da lì, il percorso scende su Via del Mulino, attraversa Viale Alpago e si immette su una tranquilla strada sterrata segnalata con l’indicazione “Oasi Naturalistica”.
Percorrerai i primi due chilometri attraversando canneti, pioppi e salici prima che il ponte sul torrente Tesa ti porti al lago stesso. Se prosegui in bicicletta, tieni presente che su una delle passerelle c’è una breve rampa di gradini: dovrai sollevare la bici per alcuni metri.

Birdwatching e fauna locale nella zona
Questo è il motivo per cui i naturalisti inseriscono il bacino dell’Alpago nella loro lista di luoghi da visitare assolutamente. La zona umida è caratterizzata da specchi d’acqua aperti, canneti, saliceti e prati umidi, che ospitano una notevole varietà di uccelli per una località montana situata a 386 metri di altitudine.
È molto probabile che tu riesca ad avvistare:
- Tuffetto: un piccolo e tozzo uccello tuffatore, spesso visibile sulle acque calme vicino ai canneti
- Airone cenerino: presente tutto l’anno, facile da individuare lungo la riva
- Pavoncella: riconoscibile dal suo ciuffo e dal volo acrobatico
- Cannaiola e Forapaglie: si sentono più spesso di quanto si vedano, nel profondo dei canneti
- Pendolino: costruisce il suo caratteristico nido a forma di borsa tra i rami dei salici
- Cicogna bianca: un visitatore occasionale ma memorabile
Oltre agli uccelli, tieni d’occhio caprioli, rane e libellule nei mesi più caldi, e le riserve ittiche del lago: lucci, trote e il raro coregone locale, protetto attraverso un programma di conservazione gestito dall’incubatoio ittico Baia delle Sirene sulla sponda meridionale.
Punti panoramici del paesaggio protetto
- La foresta sommersa: quando i livelli del lago scendono a fine estate e in autunno, puoi vedere i tronchi dei salici emergere direttamente dall’acqua; il soprannome locale è “foresta sommersa”.
- I borghi di Bastia e Sitran: una breve deviazione ti porta a case in pietra con portali scolpiti, tipici dell’architettura rurale dell’Alpago
- Terrazza panoramica sopra Farra: una piattaforma in legno che offre una vista pulita ed elevata su tutta la conca fino al Cansiglio
- La chiesa della Madonna del Lago: un piccolo santuario spesso trascurato sul lato orientale del lago
- La spiaggia del kitesurf: in un pomeriggio ventoso, la sponda meridionale si riempie di vele. Il Santa Croce è uno dei laghi più ventosi del nord Italia e ospita campionati nazionali

Consigli per escursionisti e amanti della natura
L’oasi è davvero facile da godersi, ma alcuni punti pratici ti faranno risparmiare tempo.
| Pro | Contro |
|---|---|
| Ingresso gratuito, nessuna prenotazione, nessun permesso | Alcuni tratti di sentiero possono essere fangosi dopo la pioggia |
| Terreno pianeggiante, adatto a famiglie e camminatori più anziani | Ombra limitata nelle sezioni aperte del canneto durante le ore centrali |
| Parcheggio facile a Bastia e Farra | L’accesso con i mezzi pubblici è scarso; l’auto aiuta |
| Escursionismo e ciclismo sulla stessa rete | La passerella vicino al campeggio ha dei piccoli gradini |
| Più tranquillo dei laghi dolomitici più famosi | Zanzare nelle serate estive senza vento |
Il periodo migliore per visitarla è la primavera (aprile-maggio) per gli uccelli migratori e i bucaneve nel sottobosco, mentre l’ autunno (ottobre-inizio novembre) offre luce limpida, bassi livelli d’acqua e molta meno gente.
L’ estate va bene, ma aspettati che le spiagge del lago e i parcheggi si riempiano rapidamente nei fine settimana. In alternativa, le passeggiate invernali sono bellissime, ma i sentieri più alti possono ghiacciare dopo un’ondata di freddo.
Pianifica la tua visita al Lago di Santa Croce
L’ Oasi Naturalistica del Lago di Santa Croce è il tipo di posto in cui vorrai trascorrere una giornata a un ritmo che permetta una vera esplorazione, piuttosto che fare la fila per i punti fotografici.
Sei pronto a prenotare il tuo soggiorno vicino all’inizio del sentiero? D4U offre appartamenti e chalet selezionati in tutta la conca dell’Alpago, così potrai svegliarti vista lago, uscire in bici prima di colazione e tornare per una lunga serata in terrazza.
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